Vogliamo sperare
che queste note spronino il cortese lettore a conoscere sempre meglio e ad
amare sempre più il suo pianoforte, così che questo diventi un vero amico,
al quale confidare il proprio animo negli inevitabili alti e bassi della
vita umana.
A chi suona per
semplice diletto, auguriamo che gli sia di piacevole distensione dopo le
fatiche del lavoro quotidiano; a chi se ne serve per sua attività
professionale formuliamo voti vivissimi e cordiali affinché gli sia mezzo
per il raggiungimento di grandi soddisfazioni, spirituali e materiali, fino
alle più alte vette dell’arte.

§§ P O E S I A I N M U S I C A §§
==DO=RE=MI=FA=SOL=LA=SI=
DO
DOLCI e soavi Melodie,si diffondono
nell’immenso CREATO.......
Cinguettii di variopinti uccelli,
sussurrii delle fresche acque dei ruscelli,
echeggiar di festose voci di bambini.
RE RECANO, dall’alba dorata,
alla misteriosa
notte , dalla pallida luna ,
rischiarata, da
innumerevoli stelle ...adornata,
mille messaggi, d’amore,
all’innamorata.
MI
MILLE...messaggi di felicità,
di speranza e di pace , in
meravigliose Armonie, che s’odono...
da presso e... da lontano.....
FA
FANTASTICA....è la Melodia che
parla ad ognuno di : PACE e
d’AMORE ;
con linguaggio arcano, donando
Gioia contro ogni affanno umano.
SOL
SOGNA, ognuno, di essere amato,
nel Tempo e nel Luogo del DIVINO CREATO.
Suoni di mille strumenti e voci umane
diffondono gaiezza, con ARMONIE ARCANE .
LA LA’ .... nell’INFINITO,
vagano MELODIE,
di : Valzer,
Gavotte, Minuetti , Polche...
Danze leggiadre, oppur sfrenate....
Espressioni di momenti e vari sentimenti..
SI
SINFONIE solenni , oppur gioiose, che parlano
di Vittorie o di Preghiere. Ognun ne gode,
e
nel continuo ed eterno anelito di
PACE e d’AMORE.....raggiunge, appagato,
l’ ARMONIA del CREATO .
di Gabriella Albamonte.

STORIA
DELLA MUSICA
Robert Alexander Schumann (1810 - 1856 )
REGOLE DI VITA MUSICALE (1845)
1. L'educazione dell'orecchio è cosa di massima
importanza. Procurate per tempo di saper riconoscere ogni suono ed ogni
tonalità. Occupatevi inoltre ad esaminare a quali suoni della scala
corrispondano quelli che producono la campana, i vetri delle finestre, il
cuculo.
2. Ottima cosa è quella di suonare spesso e diligentemente
le scale e gli studi di meccanismo. Ci sono molti individui che credono di
poter ottenere il massimo risultato utile, col dedicare sempre e sino alla
più tarda età molte ore della giornata agli esercizi puramente meccanici
delle dita. Cosi facendo è come recitare giornalmente l'alfabeto con sempre
crescente rapidità. Impiegate il vostro tempo in modo migliore.
3. Si sono inventate delle tastiere mute; provatele per
qualche tempo per convincervi che nulla valgono. I muti non possono
insegnare a parlare.
4. Suonate a tempo! L'esecuzione di certuni artisti
rassomiglia all'andatura di un ubriaco. Guardatevi di prendere a modello
costoro.
5. Studiate per tempo le leggi fondamentali dell'armonia.
6. Non vi sgomentate dei vocaboli: teoria, partimenti,
contrappunto ed altri simili; con un poco di buona volontà essi vi
diverranno presto famigliari.
7. Guardatevi dal suonare con trascuratezza! Eseguite ogni
pezzo con accuratezza, ne' mai troncatelo a metà.
8. Il suonare troppo in fretta o troppo lento, sono
difetti grandi al pari.
9. Procurate di suonare bene e con espressione i pezzi
facili; ciò sarà assai meglio, che eseguire mediocremente delle composizioni
difficili.
10. Abbiate cura che il vostro pianoforte sia sempre
perfettamente accordato.
11. Bisogna che sappiate non solo suonare i vostri pezzi,
ma che siate anche capaci di solfeggiarli senza pianoforte. Coltivate la
vostra immaginazione al punto di ritenere a memoria tanto l'armonia data ad
una melodia, quanto la melodia stessa.
12.
Sforzatevi, anche se avete poca voce, di cantare a prima vista, senza
1'aiuto di uno strumento. Con ciò perfezionerete il vostro orecchio. Se poi
avete la fortuna di possedere una bella voce, non trascurate di coltivarla,
e consideratela come il dono più prezioso elargitovi dal cielo.
13. Cercate di essere capaci di leggere qualunque musica e
di comprenderla a prima vista.
14. Quando suonate non ponete mente a chi sta ad
ascoltarvi.
15. Suonate sempre come se foste in presenza di un
maestro.
16. Se qualcuno vi presenta una composizione per farvela
eseguire a prima vista, prima di suonarla leggetela interamente con gli
occhi.
17. Quando avete terminato il vostro studio musicale
quotidiano e vi sentite affaticato, non continuate a studiare. val meglio
riposarsi, anziché lavorare svogliati e con la mente stanca.
18. Quando siete giunti all'età matura, non suonate le
composizioncine di moda della giornata. Il tempo è prezioso: bisognerebbe
poter vivere centinaia di vite umane, per conoscere solamente tutte le buone
composizioni che esistono.
19. I fanciulli allevati con dolci, paste e leccornie, non
saranno mai uomini sani. Il cibo dello spirito, al pari di quello del corpo,
deve essere semplice e nutritivo. I grandi maestri vi hanno largamente
provveduto: tenetevi alle loro opere.
20. Le composizioni virtuosistiche escono presto di moda.
L'agilità' non ha pregio che allorquando serve a rendere più perfetta
l'esecuzione dei lavori musicali di merito reale.
21. Evitate di contribuire alla diffusione della musica
cattiva; cercate anzi di sopprimerla con tutte le vostre forze.
22 Non dovete suonare mai le cattive composizioni, e non
state neppure ad ascoltarle, se non siete a ciò obbligato.
23. Non ricercate quella brillante esecuzione che si
chiama bravura.
Procurate piuttosto di fare impressione riproducendo l'idea che il
compositore aveva in mente di esprimere, e null'altro; il volere di più è
ridicolo.
24. Considerate come cosa abominevole e mostruosa quella
di praticare il benché minimo cambiamento nelle opere di buoni maestri,
l'omettervi qualche parte, o l'aggiungervi del nuovo. Ciò
sarebbe la massima ingiuria che possiate fare all'arte.
25. Riguardo alla scelta dei pezzi da studiare,
rivolgetevi al parere di persone più esperte di voi; così facendo eviterete
una perdita di tempo prezioso.
26. Applicatevi a studiare a poco a poco i capolavori dei
più celebri maestri.
27. Non lasciatevi sedurre dagli applausi che ottengono
dalla moltitudine i grandi concertisti; al plauso della folla preferite
sempre gli elogi degli artisti.
28. Tutta la musica di pura moda ha vita corta, e se voi
persisterete a coltivarla passerete per uno sciocco, che nessuno stima.
29. Il suonar molto nelle società è più dannoso che utile.
Farete bene a tener conto dell'intelligenza e del gusto del vostro uditorio,
astenetevi però sempre di suonare delle cose di cui avreste voi stesso a
vergognarvi.
30. Non lasciatevi sfuggire l'occasione di eseguire della
musica assieme ad altre persone, come per esempio in duetti, terzetti, ecc.
Questo esercizio renderà la vostra esecuzione scorrevole e le darà slancio e
colorito. Accompagnate pure spesso i cantanti.
31. Se tutti volessero suonare la parte di primo violino,
non si potrebbe mai mettere insieme un'orchestra. Rispettate per tanto ogni
musicista in qualunque posto stia.
32. Amate il vostro strumento, ma non lo considerate con
vanità, come unico o come superiore a tutti gli altri. Pensate, che ve ne
sono degli altri ed ugualmente belli.
Pensate anche, che ci esistono i cantanti, e che ciò che vi
e' di più sublime nella musica viene espresso col coro e coll'orchestra.
33. Progredendo nell'arte, cercate di familiarizzarvi più
colle partiture che con gli artisti.
34. Suonate diligentemente le fughe dei buoni maestri,
prima di tutte quelle di Bach. Il Clavicembalo ben temperato
sia il vostro pane quotidiano. Allora diverrete di sicuro un valentissimo
musicista.
35. Fra i vostri compagni prediligete sempre quelli che ne
sanno più di voi.
36. Ricreate la severità dei vostri studi musicali colla
diligente lettura dei buoni poeti. Passeggiate altresì spesso all'aperto.
37. Molto
si può imparare dai cantanti, pure non bisogna credere loro in tutto.
38. Pensate che non siete unico nel mondo. Siate modesto!
Voi non avete forse pensato ed inventato cosa, che altri prima di voi non
abbia di già pensato ed inventato. E se ciò vi accadesse di fare realmente,
consideratelo come un dono del cielo, che dovete dividere con gli altri.
39. Voi guarirete presto da ogni vanità e presunzione, se
studierete la storia della musica e se andrete ad udire i capolavori delle
sue diverse epoche.
40. Un bellissimo ed utile libro sulla musica, e' quello
di Thibaut (1772-1840), dal titolo: Sulla purezza
dell'arte dei suoni. Leggetelo spesso quando giungerete all'età'
matura.
41. Se passando innanzi a una chiesa sentite suonare
1'organo, entrate ad ascoltarlo. Se avete poi il bene di poter sedere voi
stesso innanzi a questo strumento, provatene la tastiera e rimarrete stupito
della sorprendente forza della musica, prodotta dalle vostre piccole dita.
42. Non trascurate alcuna occasione d'esercitarvi
sull'organo; non v'ha strumento che più efficacemente di quello palesi il
suonare scorretto dell'esecutore e il cattivo stile del compositore.
43. Non
rifiutate mai di cantare nei cori, e particolarmente nelle parti medie.
Questa pratica contribuirà a rendervi buon musicista.
44. Cosa vuol dire avere il sentimento musicale? Voi non
l'avete se suonate il vostro pezzo da un capo all'altro con gran fatica,
fissando con ansietà le note scritte, oppure se nell'esecuzione vi fermate
di botto, assolutamente incapace di proseguire, qualora per sbaglio vi
voltino due pagine in una volta. Ma voi lo possedete indubitatamente codesto
sentimento musicale, se suonando un pezzo che sia per voi affatto nuovo,
indovinate approssimativamente quello che segue, oppure lo sapete a memoria,
qualora il pezzo vi sia già noto; in una parola, se avete la musica non
soltanto nelle dita, ma anche nella testa e nel cuore.
45 Ma come si acquista questo sentimento musicale? Questo,
o mio caro ragazzo, e', come tutte le altre cose, un dono del cielo. Esso
consiste principalmente in un orecchio fine ed in una rapida facoltà di
percezione. Tali felici disposizioni possono essere coltivate e
perfezionate; non però se vi rinchiuderete solitariamente nella vostra
stanza, dedicandovi solamente a studi meccanici; ma bensì le raggiungerete
mantenendovi in vivo e multiforme esercizio, musicale, e nominatamente col
coro e coll'orchestra.
46. Mettetevi per tempo al fatto dell'estensione della
voce umana nelle sue quattro modificazioni principali. Studiatela
particolarmente nei cori; esaminate in quali intervalli e' riposta la sua
maggiore potenza, e in quali altri bisogna cercare gli effetti d'espressione
tenera e delicata.
47. Ascoltate con attenzione tutti i canti popolari: essi
costituiscono una ricca miniera delle più belle melodie, che vi danno
un'idea del carattere delle differenti nazioni.
48. Applicatevi per tempo alla lettura delle chiavi
antiche; diversamente molti tesori del tempo passato rimarranno sconosciuti
per voi.
49. Penetrate per tempo nel tono e nel carattere dei vari
strumenti; cercate di imprimervi i bene nell'orecchio il colorito di suono
ch'e' loro proprio.
50. Non trascurate mai di sentire delle buone opere.
51. Onorate altamente l'antico, ma prendete anche caldo
interesse per il moderno. Non abbiate alcuna prevenzione contro i nomi che
non sono ancora celebri.
52. Non giudicate del merito d'una composizione dopo
averla udita una sola volta; poiché ciò che vi piace a tutta prima, non e'
sempre il migliore. I maestri devono essere studiati. Molte cose non vi
diverranno chiare, se non nell'età più matura.
53. Nel giudicare le composizioni, distinguete prima se
sono lavori appartenenti all'arte vera, oppure se hanno solo lo scopo di
divertire i dilettanti. Tenete in pregio le prime: ma tuttavia non andate in
collera per le altre.
54. "Melodia" e' il grido di guerra dei dilettanti; ed e'
certo che non e musica quella priva del tutto di melodia. Dovete però
comprendere bene il significato che essi danno a questo vocabolo ; per i
dilettanti vale solamente per le melodie di ritmo piacevole e facile a
ritenersi. Ma ce ne sono anche delle altre e di genere ben diverso; se voi
aprite le opere di Bach, di Mozart, di Beethoven, troverete che le loro
melodie vi si presentano sotto mille variate maniere e credo che vi verranno
presto a noia le meschine forme ritmiche delle melodie nelle opere italiane
moderne.
55. Se voi comporrete delle piccole melodie stando al
pianoforte, sarà certo una cosa molto bella; ma sarà di gran lunga migliore
se queste vi si affacceranno alla mente senza il sussidio dello strumento;
rallegratevi allora, perché sarà segno che l'interno vostro sentimento
musicale si risveglia le dita devono fare ciò che vuole la testa, e non
viceversa.
56. Se cominciate a comporre, ideate dapprima tutto nella
vostra testa. Non provate alcun componimento al pianoforte, se non quando lo
avrete ben stabilito nella vostra mente. Se la musica proviene dal vostro
intimo sentimento, e voi stesso ne siete commosso, allora essa farà effetto
anche sugli altri.
57. Se il cielo vi regalò una vivace immaginazione, vi
accadrà di sovente di sedere al pianoforte, nelle ore di solitudine come
sotto l'influenza di una attrazione, provandovi di esprimere con delle
armonie i sentimenti del vostro animo; e quanto più oscura vi sarà ancora la
scienza armonica, tanto più magicamente vi sembrerà di essere quasi
trascinato in circoli incantati. Queste sono le ore più felici della
giovinezza. Guardatevi però dal darvi troppo di spesso alle produzioni di un
talento che può indurvi a sprecare ugualmente tempo e forza, correndo dietro
a dei fantasmi. Non giungerete a padroneggiare le forme della composizione,
ed a esprimere chiaramente le ‘vostre idee, se non mettendo in iscritto i
vostri concetti; perciò e' meglio scrivere che improvvisare.
58. Procurate di acquistare di buon'ora l'arte del
dirigere; osservate sovente i migliori direttori, e provate di accompagnarli
silenziosamente col vostro pensiero. Con ciò vi renderete più chiaro quello
che udrete.
59. Cercate di acquistare abilità nelle dita, e non
trascurate mai anche lo studio delle altre arti e delle altre scienze, oltre
la musica.
60. Le leggi della morale sono anche quelle dell'arte.
61. Colla diligenza e colla perseveranza progredirete
sempre in meglio.
62. Da una libbra di ferro, che costa pochi centesimi, si
possono ricavare molte migliaia di molle da orologio, il valore delle quali,
in confronto a quello dell'origine, e' prodigioso. Adoperate pertanto
coscienziosamente la libbra d'intelligenza che avete ricevuto da' Dio.
63. In arte, non si compie nulla di grande senza
entusiasmo.
64. Lo scopo dell'arte non e' quello di procurare
ricchezze. Cercate di divenire più valente che potete, il restante verrà da
sé.
65. Lo spirito della composizione non vi riuscirà del
tutto chiaro, se non quando comprenderete bene la sua forma.
66. Forse solo il genio può comprendere interamente un
altro genio.
67. Taluno ha creduto che un perfetto musicista deve
essere in grado di vedere nella propria mente, come se avesse innanzi a sé
la partitura scritta, un pezzo orchestrale, anche complicato, dopo di averlo
udito per la prima volta. Ciò sarebbe davvero il superlativo dell'intelletto
musicale.
68. Lo studio e' senza fine